mercoledì, maggio 25, 2005

Risposte


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Risposta dell'assessore Gianluca Salvatori all’interrogazione n. 506 del 14 aprile 2005 sulla consulenza relativa al rapporto di lavoro alle dipendenze delle Fondazioni previste dal disegno di legge su ricerca e innovazione:
(testo dell'interrogazione )

1. L’affidamento di incarico al prof. Tiziano Treu è avvenuto con delibera n. 680 di data 8 aprile 2005. L’incarico non è ancora concluso e pertanto non vi è stata consegna di elaborati definitivi. In sede di commissione l’assessore Salvatori aveva annunciato l’intenzione di avvalersi della consulenza del prof. Treu per lo studio dello schema di contratto collettivo destinato ai ricercatori che transiteranno alle Fondazioni, ma l’indisponibilità di fondi a bilancio ha determinato lo slittamento dell’assegnazione dell’incarico a periodo successivo all’approvazione della legge di bilancio per l’anno 2005.

2. [...]

3. Tenuto conto che le fondazioni previste dal DDL 51 saranno costituite successivamente all’approvazione del disegno di legge e che il contratto di lavoro di settore che le fondazioni applicheranno al proprio personale non potrà che risultare da autonome trattative tra le fondazioni stesse e le parti sociali, è di tutta evidenza che l’incarico assegnato al prof. Treu va considerato come sostegno all’impegno politicamente assunto dalla Provincia per facilitare un dialogo costruttivo tra le Parti e consiste nel mettere a disposizione uno studio per l’individuazione dello schema di contratto collettivo per i ricercatori che transiteranno alle Fondazioni, come base di discussione tra le Parti stesse. Pertanto la consulenza affidata al prof. Treu non determina in alcun modo la necessità di sospendere l’iter in corso, in quanto i suoi scopi non rilevano rispetto ai contenuti normativi del disegno di legge.

(testo completo della risposta )

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Apprezziamo la chiarezza dell'assessore. Finalmente e' evidente che l'incarico a Treu e' un diversivo del dibattito in corso. Il disegno di legge 51/XIII approdera' in aula indipendentemente da una valutazione dello scenario che si aprira' sul fronte della gestione del personale. Ma non doveva essere, quella del personale, una delle motivazioni forti della riforma?

Anonimo ha detto...

Un anno non e' stato sufficiente a concretizzare un incarico a Treu per una ipotesi di contratto collettivo della ricerca. Naturalmente gli alibi non mancano. Quanto tempo sara' necessario non per abbozzare uno schema di contratto collettivo ma per negoziarlo, concordarlo e renderlo operativo? Anni.

Anonimo ha detto...

La "soluzione" dei problemi del personale, in particolare degli "atipici", e' in effetti una delle motivazioni alla base del 51/XIII (si veda ad esempio la relazione illustrativa al disegno di legge disponibile all'indirizzo http://rsu.itc.it/riordino-Ricerca-PAT/). Peccato che pero' il disegno di legge non definisse in origine nessuno strumento concreto per affrontare la questione personale (a parte assumere dogmaticamente che l'istituzione stessa delle fondazioni fosse la soluzione al problema). L'introduzione degli emenendamente degli ultimi giorni ha chiarito in maniera un po' piu' precisa chi dovra' occuparsi delle questioni del personale, ma sempre DOPO l'instituzione delle fondazioni e senza introdurre nessuna linea guida per la diminuizione della precarieta' all'interno degli istituti di ricerca trentini.