giovedì, maggio 12, 2005

Modello


© SeanMcFoto

Nello sforzo di prefigurare lo scenario verosimigliante della futura fondazione puo' essere utile guardare a qualche esempio di chi vive gia' questa realta': fondazione di proprieta' pubblica dedicata alla ricerca.

Spesso la discussione chiama in causa esperienze di paesi stranieri, noi preferiremmo tenere conto del contesto in cui viviamo e scegliere un esempio in Italia: la Fondazione Ugo Bordoni (sito web). L'esempio e' calzante perche' l'ambito della FUB e' l'ICT.

Fondazione, dunque privata, controllata dal Ministero delle Comunicazioni, quindi pubblica, dedicata alla ricerca e alla consulenza:

Coadiuva operativamente il Ministero delle Comunicazioni nella soluzione organica ed interdisciplinare di problematiche di carattere tecnico, economico, finanziario, gestionale, normativo e regolatorio.

E' questo il modello che si ipotizza per le fondazioni del Trentino? Fondazioni come braccio operativo delle politiche pubbliche? Alla Fondazione Ugo Bordoni il compito di predisporre il digitale terrestre alla Fondazione Kessler il compito di predisporre il voto elettronico.

Si raccomanda la consultazione della sezione "progetti" del sito web della FUB. E' un buon esempio di cio' che i politici sostengono dovrebbe fare l'ITC ed esattamente quello che i ricercatori non sono preparati a fare nella fondazione.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che parte della missione dell'ITC dovrebbe essere quella di fare anche progetti operativi. Il rischio della fondazione e' che si rischi di fare "solo" progetti operativi. Si perderebbe cosi tutta la vocazione alla ricerca costruita in questi anni.

Anonimo ha detto...

La dicotomia ricerca-applicazioni e' fuorviante. Il punto significativo e' l'asservimento nel ruolo operativo ad una struttura amministrativa.
Chi sarebbe poi il nostro referente? Per analogia, invece del ministro, l'assessore.

Anonimo ha detto...

Osservazione irrilevante. Anche nel sito web della Fondazione Ugo Bordoni con un click sono riuscito a conoscere tutte le cariche amministrative non sono riuscito pero' a trovare nome e cognome di almeno un ricercatore che lavora li'.

Anonimo ha detto...

Segnalo questa "perla" nella sezione "organizzazione" del sito web:
"I progetti sono coordinati da responsabili di progetto.".

Anonimo ha detto...

quello che non funziona è proprio il modello fondazione privata con scopi pubblici.
Il rischio, che da noi è certezza, è quello di ottenere, nella sostanza, l'esatto contrario: fondazione pubblica con scopi privati.
Il che è tipico del trentino e di gran parte della nostra imprenditoria. Contributi pubblici per guadagni privati. Tradotto: ricercatori pagati, e controllati, dalla PAT per le ricadute sul territorio. Rectius sulle imprese, private, che operano sul territorio.