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Il nuovo contratto di lavoro della ricerca va prendendo forma attraverso una serie di incontri che vede attorno allo stesso tavolo: l'avvocato Falasca (consulente), Fedrigotti (dirigente generale del Dipartimento Organizzazione, Personale e Affari Generali della PAT), Dini (IASMA), Chemini (CEA), Loro (CGIL), Tavagnutti (CISL) e Bertola (UIL).
La bozza del contratto prevede che lo straordinario dei ricercatori sia retribuito (previa richiesta motivata, naturalmente).
Lo "straordinario" non e' che il lavoro straordinario sia retribuito ma concepire un contratto di lavoro per la ricerca che contempli lo strumento dello straordinario. In qualsiasi laboratorio di ricerca del mondo questo termine e' privo di significato.
A questo punto, non solo qualche sparuto ricercatore, ma anche qualche cittadino potrebbe iniziare a nutrire qualche dubbio sulla natura delle costituende Fondazioni di ricerca Bruno Kessler e Edmund Mach.
La vicenda ha veramente dello straordinario.



