lunedì, ottobre 09, 2006

Straordinario


© kyliu99

Il nuovo contratto di lavoro della ricerca va prendendo forma attraverso una serie di incontri che vede attorno allo stesso tavolo: l'avvocato Falasca (consulente), Fedrigotti (dirigente generale del Dipartimento Organizzazione, Personale e Affari Generali della PAT), Dini (IASMA), Chemini (CEA), Loro (CGIL), Tavagnutti (CISL) e Bertola (UIL).

La bozza del contratto prevede che lo straordinario dei ricercatori sia retribuito (previa richiesta motivata, naturalmente).

Lo "straordinario" non e' che il lavoro straordinario sia retribuito ma concepire un contratto di lavoro per la ricerca che contempli lo strumento dello straordinario. In qualsiasi laboratorio di ricerca del mondo questo termine e' privo di significato.

A questo punto, non solo qualche sparuto ricercatore, ma anche qualche cittadino potrebbe iniziare a nutrire qualche dubbio sulla natura delle costituende Fondazioni di ricerca Bruno Kessler e Edmund Mach.

La vicenda ha veramente dello straordinario.

giovedì, ottobre 05, 2006

Migliorista


© takaakih

Dopo i primi incontri tra le parti per definire il nuovo contratto privatistico della ricerca e' possibile iniziare a farsi un'idea di quello che potra' essere il risultato finale.

La parte politica ha elaborato una bozza che, nelle loro intenzioni (forse, meglio, dichiarazioni), dovrebbe rappresentare un contratto "migliorativo" e appetibile per i ricercatori.

La parte sindacale osserva che le tutele formulate nella bozza sono inferiori a quanto l'attuale contratto gia' garantisce.

Come e' possibile questa incongruenza?

I sindacati interpretano la dichiarazione di un contratto "migliorativo" considerando come punto di riferimento l'attuale contratto pubblico per la ricerca e non un generico contratto di lavoro privatistico.

La parte politica considera come punto di riferimento un generico contratto di lavoro privatistico, che e' noto in generale fornire meno tutele di quello pubblico.

Conclusione. Un qualsiasi contratto di lavoro della ricerca che migliori un generico contratto di lavoro privatistico non necessariamente sara' migliore dell'attuale contratto di lavoro pubblico dei ricercatori.

martedì, ottobre 03, 2006

Incomunicabilita'


© Nuco

Lunedi 25 settembre ha avuto luogo un incontro tra Rappresentanze Sindacali e Presidenza ITC. Tema dell'incontro la discrezionalita' della Fondazione ad acquisire il personale messo a disposizione dalla Provincia (ovvero il personale degli enti funzionali dismessi che non opteranno per un rapporto di lavoro con la Fondazione).

Nei giorni successivi, entrambi divulgano un comunicato.

La versione diramata dalle Rappresentanze Sindacali sostiene che la Presidenza ITC concorda con l'ipotesi di automatismo di acquisizione del personale messo a disposizione da parte della Provincia.

La versione divulgata dalla Presidenza ITC, nega la versione delle Rappresentanze Sindacali, e sostiene che la discrezionalita' della Fondazione e' l'unica ipotesi plausibile per l'acquisizione del personale. Nello stesso tempo la Presidenza ITC afferma che la propria posizione non ha alcun valore in quanto la scelta spetta solo agli organi di governo della Fondazione.

Non e' di nostro interesse accertare quale delle due ipotesi sia in linea con l'interpretazione autentica della volonta' del legislatore, questo sara' argomento di polemica dei prossimi giorni.

L'episodio e' indicativo di come a pochi giorni dalla costituzione formale della Fondazione Kessler la mancanza di informazione e responsabilita' caratterizzino questo delicato passaggio dagli enti funzionali alle fondazioni di ricerca.

mercoledì, settembre 27, 2006

Vuoto


© jonbradbury

Nel corso della settimana la Giunta PAT dovrebbe procedere con le nomine del nuovo CdA della Fondazione Kessler. Con queste nomine ha termine il periodo di vuoto di responsabilita' che ha contraddistinto la fase di attuazione della legge 14/2005.

Non e' possibile infatti individuare un nome e un cognome cui rivolgere richieste di chiarimenti sul processo di transizione dall'ente funzionale alla fondazione. Numerose persone stanno lavorando per costituire la fondazione ma nessuna ha ricevuto una delega chiara in tal senso. Nessuno si sente legittimato a rispondere. Tutti hanno un'opinione, nessuno ha una responsabilita'.

Non si vuole un capro espiatorio per le difficolta' che necessariamente emergeranno nella dismissione degli enti funzionali di ricerca, ma semplicemente vorremmo che venisse applicato lo stesso criterio imposto ai ricercatori per i finanziamenti dei fondi di ricerca: "indicazione precisa del responsabile del progetto".

lunedì, settembre 18, 2006

Chatting


© cv47al

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Oggi 18 Settembre 2006 era prevista una
chat
di domande/risposte col Presidente della Provincia Dellai.

Domanda:

Il recente documento relativo al "Programma pluriennale della ricerca" elaborato dal "Comitato scientifico per la ricerca e l'innovazione" evidenzia, fra le altre cose, la necessita' di reclutare nuovo personale di ruolo nel sistema della ricerca trentino. E' d'accordo? Secondo lei, quanti nuovi ricercatori di ruolo dovranno essere assunti dalla Fondazione Kessler nel suo primo anno di attivita'?

Risposta:

Sono assolutamente d'accordo: il futuro della ricerca è ovviamente affidato in gran parte alle risorse umane dei nostri centri, per le quali abbiamo convintamente sostenuto la necessità di un contratto nuovo ed originale. Non spetta a me indicare le percentuali dei posti di ruolo: spetta agli amministratori delle fondazioni. Mi aspetto comunque su questo piano un segnale importante e decisivo.