martedì, maggio 01, 2007

Consiglio Scientifico


© Livin4lax09

La Fondazione Bruno Kessler ha nominato il proprio consiglio scientifico:
Se la composizione del consiglio scientifico appare omogenea per l'alto profilo professionale di tutti i suoi membri, meno convincente e' la sua rappresentativita' rispetto alle aree disciplinari della Fondazione.

Piu' di meta' del consiglio rappresenta discipline non scientifiche a fronte di una netta prevalenza di ricercatori e di finanziamenti nelle aree tecnologiche. La componente di ricerca dedicata all'information technology (tre divisioni su cinque dell'IRST) e' quasi interamente non rappresentata.

I ricercatori non comprendono la logica di tale scelta.

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Come ricercatore dell'IRST devo ammettere che anch'io sono rimasto perplesso. Speravo di trovare una interpretazione plausibile in questo post invece vedo che anche qui ci si limita a prendere atto di una scelta inspiegabile.

Anonimo ha detto...

Perche' invece di mormorare sulla rete non lo chiedete direttamente al presidente o al CdA della Fondazione? Mi sembra non abbiate esitato quando si trattava di scrivere e firmare un manifesto. Se ora pensate che questa scelta tradisca lo spirito del manifesto fatevi sentire.

Anonimo ha detto...

Scommetto che nessuno avra' il coraggio di porre la questione al presidente... (soprattutto ora che si sta decidendo la riorganizzazione della ricerca).

Anonimo ha detto...

Io lavoro nell'area dell'information technology. Come devo interpretare il fatto che praticamente nessuno nel consiglio scientifico (non me ne voglia Gagliardi) e' in grado di valutare l'attivita' della mia divisione? Forse che questa non e' piu' strategica per la Fondazione?

Anonimo ha detto...

Anche a me piacerebbe conoscere la razionalita' che sottende la scelta di un consiglio scientifico configurato in questo modo.

Anonimo ha detto...

Perche' in questo istituto ogni decisione deve prestarsi alla dietrologia?

Anonimo ha detto...

Difficile che con questo modo di operare possa scattare il senso di appartenenza alla Fondazione.

Anonimo ha detto...

Sorrido al pensiero che Gagliardi innoridisca nel sentirsi qualificato come informatico anziche' fisico.

Anonimo ha detto...

Ininfluente.

Anonimo ha detto...

(was: Ininfluente)
Mi riferivo al consiglio scientifico. Un manipolo di professionisti al soldo del presidente per produrre argomentazioni a favore di decisioni prese indipendentemente dalla loro opinione. Scusate il cinismo.

Anonimo ha detto...

Cosi ininfluente da non trovare nenche posto nelle pagine web della Fondazione.

Anonimo ha detto...

Le possibilita' sono due:
1) come scrive il "cinico", qualunque sia la formazione del CS, esso e' ininfluente; 2) se invece il CS ha un ruolo fattivo, allora significa che l'informatica, e non solo quella avanzata, non e' prioritaria nelle strategie della Fondazione. Questo si dovrebbe riflettere a breve nella organizzazione della ricerca e nel mancato rinnovo di contratti gia' scaduti o in via di scadenza (ne sono esclusi certi personaggi che sanno adeguarsi agevolmente a tutte le riorganizzazioni, in quanto tuttologi
o ...)

Anonimo ha detto...

Sbaglio o sul tema "riorganizzazione della ricerca" e' caduta una cortina di silenzio? Fra dieci giorni il CdA dovrebbe deliberare in proposito e sulla bozza vige l'omerta' piu' completa.

Anonimo ha detto...

Sara' ivi presente il rappresentante del personale, con comprovata esperienza scientifica. Bastera' a garantire la trasparenza?

Anonimo ha detto...

Premessa: fuori topic. Comunque, avete letto i testi dei contratti individuali che gli indeterminati PAT si apprestano a firmare ? Avete notato la sottile differenza fra il contratto degli amministrativi e dei ricercatori ? I primi sono messi a disposizione della FBK a tempo indeterminato (salvo revoca...). I secondi sono messi a disposizione (salvo revoca...). Cosa si puo' pensare ? Chi sembra, sulla base di questo, fondamentale per la FBK ? Mi fermo. La mia intepretazione scadrebbe inevitabilmente nella dietrologia. Vorrei pero' tanto sentire come Stefano interpreta questa piccola differenza.

Anonimo ha detto...

Dallo statuto della Fondazione Kessler (art, 10 comma 2):

"Il Comitato scientifico è composto da un numero di almeno 7 persone. I membri del Comitato scientifico sono nominati [...] tra esperti di alta e riconosciuta competenza nelle aree scientifiche ove prevalentemente insistono le attività della Fondazione".

Non mi pare ci sia corrispondenza fra la lettera di questo articolo e la composizione del consiglio scientifico appena nominato.

Anonimo ha detto...

... oppure le future attivita' della Fondazione insisteranno prevalentemente su aree diverse da quelle attuali ...