mercoledì, giugno 06, 2007

Imprimatur


© TrekkyAndy

Continuiamo a ricevere solleciti ad esprimerci sulla riorganizzazione scientifica in corso presso la Fondazione Kessler.

Come e' noto il 30 maggio 2007 il presidente della Fondazione ha annunciato di aver elaborato una proposta di concerto con i ricercatori. Nella sede di Povo non si trova alcun ricercatore che confermi di aver preso visione della proposta di riorganizzazione scientifica.

In pieno stile Tridentino da Controriforma la circolazione della proposta di riorganizzazione e' vincolata dall'imprimatur che il CdA dovrebbe rilasciare a breve.

Il motivo del nostro silenzio e' legato quindi alla mancanza di informazione. Non volevamo alimentare una sterile discussione intorno a ipotesi fantasiose quanto opinabili.

27 commenti:

Francesca ha detto...

From wikipedia.
"An Imprimatur is an official declaration from the hierarchy [...] that a literary or similar work is free from error [...], and hence acceptable reading [...]."

Stefano ha detto...

La mia impressione che questo rispetto dell'etichetta nel processare la proposta di riorganizzazione piu' che il rispetto dei ruoli promuova nei fatti una sostanziale sfiducia nei confronti dei ricercatori. Gli organi di governo continuano a rimarcare l'importanza dell'adesione allla Fondazione e al senso di appartenenza ma azioni di questo tipo non fanno che alienare i ricercatori all'istituzione. Chi semina vento raccoglie tempesta.

Franco ha detto...

La mia lettura dei fatti e' diversa. Io vi leggo la cronaca attitudine del presidente a non prendersi responsabilita'. Se fosse girata copia della proposta di riorganizzazione questa sarebbe stata letta come la proposta del presidente. Ora invece il presidente potra' nascondersi dietro all'alibi che e' la proposta che il CdA ha fatto sua. Trovo questi giochetti da sacrestia poco seri e un po' troppo furbetti. La nuova riorganizzazione scientifica della Fondazione non avra' alcuna responsabilita' individuale (chi l'ha veramente concepita ed elaborata?) ma solo una responsabilita' collettiva. E si sa in Italia quando la responsabilita' e' di piu' di una persona non e' di nessuno. Sono amareggiato.

Luca ha detto...

Bruno Caprile resta sempre "in ascolto". Sarebbe utile che qualche volta parlasse anche. Ha qualche cosa da obiettare al metodo con cui si sta procedendo alla riorganizzazione scientifica? Ha intenzione di manifestare l'eventuale dissenso in CdA? Lo sapremo mai se l'avra' fatto?

alberto ha detto...

Capisco le preoccupazioni di non alimentare una discussione sul nulla, pero' mi sembra utile parlare della faccenda. Anche perche' emergono posizioni e interpretazioni diverse (i messaggi del presidente sono fatti apposta per essere interpretabili in molti modi). Ad esempio, la mia interpretazione del messaggio del presidente e' diversa da quella di Franco. Il CdA esaminera' la proposta il 18 giugno e il presidente ha promesso di farla circolare prima di quella data. Quindi la proposta sara' del presidente e non del CdA. Che senso ha una tempistica di questo tipo? Avrebbe avuto senso discutere la proposta prima internamente e poi portarla all'approvazione del CdA ma mi sfugge il senso di mandarla prima al CdA, poi diffonderla a tutti e infine farla approvare dal CdA. Boh?!?

Franco ha detto...

Evidentemente non mi sono spiegato. Ci riprovo. I fatti sono i seguenti. Il presidente elabora una proposta poi la sottopone al CdA che in questo modo ne prende visione senza tuttavia approvarla ufficialmente. A questo punto il presidente divulghera' la proposta sostenendo che essa rappresenta la posizione del CdA. Restano a questo punto pochi giorni fino al 18 giugno per far tacere le obiezioni che i ricercatori non hanno visto la proposta prima della sua approvazione. Allo stesso tempo chi critichera' la proposta attaccando personalmente il presidente, si sentira' rispondere che la proposta in esame e' espressione del CdA e non del solo presidente. Il 18 giugno il CdA approvera' ufficialmente la nuova riorganizzazione.

Luca ha detto...

L'impazienza di molti a leggere la proposta di riorganizzazione dovra' attendere ancora un po'. E' iniziata infatti la fase di contatto dei responsabili delle singole linee di ricerca in quanto alla seduta del 18 del CdA la proposta dovra' essere completa anche dei nomi.

Silvio ha detto...

Mi sembra di cogliere da parte di qualcuno l'aspettativa che la riorganizzazione sia un processo partecipato. Mi spiace deludere questo qualcuno ma la divulgazione della bozza di riorganizzazione della ricerca sottende che il processo e' gia' arrivato al suo termine e quindi i giochi sono fatti. Non vi rimane che prenderne visione. Dal mio punto di vista qualche giorno in piu' o qualche giorno in meno non fa differenza. Pretendendo di visionare la bozza prima del 18 giugno si offre solo al presidente l'alibi di averci reso partecipi.

Anonimo ha detto...

Peccato che il documento sulla riorganizzazione della ricerca non dira' nulla sui nuovi incarichi dei dirigenti di ricerca. Per ora sappiamo solo che Lazzari (Divisione SSI) e' diventato amministratore delegato di Habitech.

Anonimo ha detto...

Anch'io la penso come Franco. Il giochetto dell'imprimatur del CdA e' solo un espediente per non assumersi responsabilita' piena della proposta. Il presidente ancora una volta ha giocato a fare il furbetto.

Marco ha detto...

Nell'era del Web 2.0, di wiki e dell'open source mi sembra che questo modo di gestire la riorganizzazione della ricerca sia molto aziendale e old fashion. Ancora una volta e' stata persa un'occasione di rinnovare l'istituto non solo nel merito ma anche nel metodo.

Andrea ha detto...

Forse mi sono distratto ma in tutta questa discussione sulla riorganizzazione della ricerca non ho mai sentito parlare di criteri o obiettivi. Per ora l'unico obiettivo mi e' sembrato scardinare uniformemente l'esistente a prescindere che una porzione funzionasse o meno. Da un certo punto di vista il tormentone della "valutazione" e' stato accantonato. Ma allora conta qualcosa la qualita' dei risultati oppure no? Questa riorganizzazione sembra indicare di no. Ne facciano tesoro i prossimi responsabili della ricerca ai quali auguro migliore fortuna.

Michela ha detto...

Caro Marco saremmo anche nell'era del Web 2.0 ma da un docente di diritto canonico non puoi che aspettarti un "imprimatur" e non un "wiki" (se fosse da scommetterci direi non sa neppure cos'e').

Davide ha detto...

Non piu' tardi di ieri il Corriere del Trentino (link) riportava le indicazioni strategiche per la ricerca indicate dallo stesso Dellai: edilizia, agricoltura e sanita' (ed un pizzico di telematica).
Puo' la riorganizzazione scientifica della Fondazione prescindere da queste indicazioni dello stakeholder di riferimento?

Matteo ha detto...

Se quello che riporta il Corriere e' attendibile allora il lavoro di ristrutturazione si presenta ancora lungo. Mi sembra che le attivita' del'IRST siano lontane dagli ambiti indicati da Dellai: edilizia, agricoltura e sanita'.

Piero ha detto...

Che fosse necessario cambiare era fuori luogo. Mi sembra che ora si stia operando un cambiamento fine a se stesso: cambiare per cambiare. L'importante e' mandare il messaggio in Provincia che si e' operato il cambiamento: "missione compiuta". Il presidente verra' premiato come abile tessitore per aver saputo portare a termine un compito cosi delicato. Ma cambiato come, a che scopo, con che obiettivo, per quale risultato atteso? La sensazione e' che l'obiettivo fosse limitato a licenziare i vecchi quadri (che in una riorganizzazione e' sempre un passo ineludibile). Meno chiaro e' cosa si intende fare poi. La sensazione di navigare a vista e' palpabile.

Anonimo ha detto...

Bisogna avere pazienza. questa presidenza ha solo il ruolo di "destruam". Per la parte "construens" bisognera' aspettare la prossima presidenza.

Anonimo ha detto...

Forse sono controcorrente ma personalmente considero l'avvicendamento dei quadri della ricerca un fattore positivo che avrebbe dovuto essere compiuto gia' da tanto tempo e senza necessariamente la riforma istituzionale.

Luca ha detto...

Caro anonimo questa riorganizzazione scientifica produce un assetto in cui la ricerca e' ancora piu' debole.

Simone ha detto...

MI sembra ci stiamo avviando al termine della settimana senza vedere alcunche'. Temo sara' necessario aspettare la prossima per sapere qualcosa. Che fretta c'e'?

Anonimo ha detto...

Can you post the document describing the change? I've been told that it is accessible only from inside Fondazione.

alberto ha detto...

Simone, sei stato accontentato. Ecco finalmente il documento del presidente.
Impreteribile, primaziale, sinallagmatico (ma anche ingenierizzazione, sic!). Ci vuole il vocabolario per leggerlo...

Brunetto di Montalcino ha detto...

Bruno Caprile, che ci dici? Come e' andata la riunione?

Anonimo ha detto...

Sinallagmatico
http://www.etimo.it/?term=sinallagmatico

Anonimo ha detto...

Dizionario alla mano, primaziale... sembra usato fuori luogo.

De Mauro:

pri|ma|zià|le
agg.
[Tecnico-Specialistico] eccl.
1 proprio del primate, relativo al primate: titolo p.
2 presieduto da un primate: chiesa, sede p.; anche s.f.: la p. di Venezia
3 [di basso uso] lett., relativo al primato, spec. papale: autorità p. del pontefice



Al di la di questo, che certamente ci arricchisce e ci fa apprezzare la continua presa pic, sarebbe utile produrre una versione pulita del documento per concentrarsi sulle parti importanti - che ci sono.

Massimo ha detto...

Se impreteribile, sintallagmatico e primaziale fanno parte di un linguaggio aulico, "efficentamento" non sembra essere riconsociuto dal DeMauro come parte del lessico italiano.
Concordo su una versione ripulita e focalizzata sul vero contenuto informativo che e' molto piu' rilevante di quanto non possa sembrare in prima battuta.

Anonimo ha detto...

se IMPRIMATUR e' definito come riporta Francesca nel primo commento, non so come il CdA possa averlo rilasciato per il documento di Organizzazione della Ricerca FBK divenuto ufficiale il 18.06.07 ...