mercoledì, settembre 19, 2007

Consecutio Temporum


© Xadrian

Il 30 gennaio 2007 leggevamo sulle pagine de L'Adige la seguente notizia:

Nella Fondazione Kessler [...] ci saranno due macroaree di ricerca: microelettronica e informatica. A capo della prima verra' collocato Andrea Simoni, mentre alla guida del settore ICT sara' nominato Paolo Traverso.

Il 14 settembre 2007 si riunisce il CdA della Fondazione Kessler e pochi giorni dopo viene divulgata una breve nota:

Il CdA [...] considerata la previsione delle due aree di competenza [...] ha conferito la responsabilità dell’area Materiali e Microsistemi all’ing. Andrea Simoni e dell’area Information Technology al dr Paolo Traverso.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Io avrei titolato il post "efficenza amministrativa": otto mesi per ratificare un paio di nomine!

Anonimo ha detto...

Qualcuno mi aiuta ad interpretare correttamente il termine "previsione"? Cosa significa che le due aree non sono ancora certe ma solo previste? Forse e' solo dovuto alla prosa un po' zoppa del redattore del comunicato.

Anonimo ha detto...

Se mai ve ne fosse stato bisogno una ulteriore evidenza di quanto il CdA della Fondazione Kessler sia fantoccio. In gennaio non era ancora costituito e gia' si era deciso quale sarebbe stata la riorganizzazione scientifica. Attendere otto mesi per ratificare una decisione gia' nota e' doppiamente colpevole.

Anonimo ha detto...

Onore a Bondi che questa tesi la sostiene da lungo tempo.

Anonimo ha detto...

Ma questi consiglieri di amministrazione (Bogni, Pasinelli, Bonazzi, Caprile, Bassi, Puglierin, Mosna) non hanno alcuna dignita'? Accettano supinamente di ratificare decisioni gia' prese da altri e gia' note a mezzo mondo?

Anonimo ha detto...

Scusate la mia ignoranza o ingenuita' ma qualcuno e' in grado di spiegarmi perche' se un disegno del genere era gia' noto quasi un anno fa sia stato necessario cosi' tanto per tradurlo in pratica? La sfida dell'innovazione non si vince con questi tempi.

Anonimo ha detto...

Cara Michela, la risposta e' semplice. Se avessero attuato questa scelta un anno fa sarebbe stata una precisa responsabilita' del presidente. Ora invece dopo tutti questo mesi di pseudo gestione partecipata i ricercatori (o almeno una buona parte di essi) sono diventati complici (quindi beffati due volte).

Anonimo ha detto...

Il CdA ha approvato il 18 giugno 2007 il documento sull'organizzazione delle ricerca in cui si legge:

Ciascuna Unita' di ricerca sara' guidata da un responsabile che risponda direttamente sia alla governance istituzionale della Fondazione per il tramite di un Segretario Generale [...] sia nei confronti dei ricercatori e del personale afferente l'Unita' stessa.

Ora approva la organizzazione in due macro-aree. Domani approvera' una struttura in divisioni e forse piano piano le cosa torneranno come erano, ma alcuni personaggi saranno fuori e gli amici saranno dentro...

Anonimo ha detto...

Se cambiano le carte in tavola con questa disinvoltura nell'arco di pochi mesi potete immaginare cosa ne sara' degli impegni di assunzione dei prossimi cinque anni.

Anonimo ha detto...

Io sono certo che il documento approvato dal CdA di FBK del 18 giugno nessun consigliere l'ha letto per intero. Hanno sicuramente votato/pprovato sulla base di una sintesi orale probabilmente del presidente cui a sua volta avevano raccontato il contenuto. Gli unici a leggerlo sono stati solo quei ..glioni dei ricercatori che hanno creduto che quanto scritto avesse un significato.