giovedì, novembre 23, 2006

Dicotomie


© Webel

Oggi ha avuto luogo un'assemblea sindacale del personale dell'ITC dove e' stato illustrato lo stato di avanzamento della bozza di contratto collettivo di lavoro della ricerca.

Dalla relazione delle segreterie provinciali e' emerso che la discussione sulla bozza del contratto e' stata guidata dalla dicotomia pubblico versus privato.

I ricercatori non si sono riconosciuti in questa impostazione e hanno sottolineato come la vera dicotomia riguardi la figura professionale sottesa dal contratto: impiegato versus ricercatore.

Nessun ricercatore sembra interessato alla prospettiva indicata dalla bozza del contratto di diventare impiegato della Fondazione.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

L'impostazione impiegatizia data al contratto di lavoro fa nascere anche alcuni dubbi sulla reale volonta' politica dei fini della Fondazione. Difficile che con un contratto del genere si intenda attirare ricercatori e raggiungere risultati. Cosa potra' produrre una Fondazione di impiegati, o di ricercatori gestiti come impiegati?

Anonimo ha detto...

Sappiamo chi ha pagato Falasca: Zanotti. Ma qualcuno ha parlato a Falasca? Non posso credere che la bozza elaborata da Falasca interpreti la volonta' del suo committente. Vorrei invitare il presidente Zanotti, seppur molto impegnato, a prendersi il suo tempo per visionare l'impostazione attuale del contratto che nulla ha a che vedere con la ricerca e la professione del ricercatore.

Anonimo ha detto...

La fiducia invocata dal presidente non sembra ben riposta. Se questi sono i risultati...

Anonimo ha detto...

Non credo che la questione sull'impostazione del contratto possa essere ricondotta al solo presidente ITC/FBK. Sebbene l'assessore consideri concluso il suo ruolo per quel che riguarda l'avvio della Fondazione, il contratto di lavoro resta una questione squisitamente politica perche' nonostante lo status privatistico l'azionista di riferimento resta la PAT. E' quindi l'assessore Salvatori che deve essere chiamato a prendere posizione e non solo il presidente Zanotti. Mi sembra comunque che il sindacato abbia ben chiaro questo aspetto.

Anonimo ha detto...

Leggendo poi la bozza di contratto "completata" e fatta pervenire oggi saltano agli occhi ancora molte contraddizioni...

Tra le tante, l'elevata soglia di accesso - 7 anni di esperienza - prima di poter avere una qualche prospettiva di assunzione...
A chi lavora qui come precario da anni, questa proposta sembra più un "incentivo" a trovare altrove possibilità concrete di realizzazione professionale!

Anonimo ha detto...

E così l'ITC, ente di diritto pubblico riconosciuto con norma di attuazione, è stato ufficialmente soppresso mentre è nato, con atto privato in uno studio privato, un ente privato denominato "Fondazione Kessler".
Alla firma dello Statuto i presidenti Dellai e Zanotti si dicono fiduciosi a parole ma nei fatti dimostrano una tanto forte, quanto tardiva ed evidente insicurezza sul successo finale della operazione.
Il presidente Dellai dichiara all'Adige che Create-Net, fondazione privata come la Kessler, sarebbe bene divenisse ente pubblico di ricerca finanziato con legge dalla provincia ma allora ci si domanda per quale ragione non si è mantenuto l'ITC, consentendo allo stesso di "gemmare" (per usare il termine utilizzato dal prof. Cosulic) enti di natura privata.
Per il Presidente Zanotti il successo della legge istitutiva della Fondazione Kessler lo si sarebbe valutato dal numero (auspicato alto) di ricercatori che dall'ITC sarebbero passati alla Fondazione. Peccato sembra siano pochini e così lo stesso Zanotti, in una recente assemblea del personale, ha tranquillamente dichiarato che il successo della nuova Fondazione non potrà certamente essere valutato sulla base del numero (preventivato basso)di coloro che opteranno per la Fondazione e non per la provincia.
Tace invece l'assessore Salvatori, il protagonista che si è speso meno in previsioni ma tutti noi ricordiamo le sue affermazioni: "la legge è passata e di ciò mi prendo il merito se poi non verrà applicata come si deve, non dando i risultati sperati, di ciò risponderanno altri". Fra i tre protagonisti Salvatori è stato certamente il più accorto e del resto chi meglio di un padre conosce i pregi, e soprattutto i difetti, dei propri figli?

Anonimo ha detto...

...l'aggegato A della bozza unificata del 28 novembre prevede che i ricercatori RS ed R1 (attuali) saranno inquadrati TUTTI in uno stesso livello (ricercatori di 4° fascia)!!!!!
... serviranno almeno 7 anni di "servizio"(requisito minimo)per poter essere assunti a tempo indeterminato nella fondazione.
... al personale verrà garantito unicamente uno stipendio "fondamentale" (allegato B) mentre premio di partecipazione, premio di risultato e trattamento individualre di professionalità saranno erogati discrezionalmente dal CdA.
Ecco il nuovo contratto .... innovativo e attrattivo.

Anonimo ha detto...

Penso che la bozza attuale sia pessima ma per essere onesti le cose sono un po' diverse da come vengono descritte in alcuni messaggi. Non e' vero che "serviranno almeno 7 anni di 'servizio' (requisito minimo) per poter essere assunti a tempo indeterminato nella fondazione". Nella bozza Falasca i 7 anni sono il requisito minimo perche' ci sia un automatismo. Per chi ha meno di 7 anni di anzianita' non ci sara' l'automatismo ma ci sara' la possibilita' di progressiva immissione in ruolo. E, stando alle promesse di Zanotti, questa possibilita' dovrebbe riguardare un certo numero di persone. Giusto per chiarezza e onesta'.

Anonimo ha detto...

Paura di innovare: e' questa la sensazione che mi trasmette la lettura della bozza del contratto per la Fondazione Kessler in circolazione. Troppi i rimandi e/o le scopiazzature a/da leggi nazionali, proprio per istituti delicati, quali struttura degli orari, congedi, formazione e tutela della maternita', che tanto possono incidere sulle reali possibilita' di una gestione innovativa oltre che efficiente, specifica di un ambiente di ricerca. Per non parlare poi della proposta di equiparazione delle attuali figure professionali ITC a quelle della fondazione. Lo schema proposto rischia di mortificare l'esperienza professionale e favorire la creazione di una nuova struttura graniticamente gerarchica che prelude a un appiattimento verso il basso. Non viene dichiarato nulla che faccia intravedere una volonta' di valutazione meritocratica. Si parte con il piede sbagliato, prendendo il peggio dell'attuale situazione ITC (inquadramenti poco rappresentativi delle reali capacita' professionali), e rinunciando in partenza a fare uno sforzo di fantasia per proporre un contratto con un carattere reale, riconoscibile di ricerca. Mi permetto di dirlo: a tutt'oggi un lavoro davvero mediocre.