martedì, luglio 05, 2005

Razionalita'


© DogByte

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Il pensiero razionale non sembra guidare il percorso della riforma del settore della ricerca. L'incontro con i ricercatori dell'ITC, lo scorso lunedi 27 maggio, e' stato esemplificativo: nessuna risposta puntuale alle questioni di merito.
Dellai ha rifiutato un confronto sul piano delle argomentazioni razionali per affidarsi alle figure retoriche di "fiducia", "ottimismo", "coraggio", "sfida", "rilancio", ... Nessuna assunzione di responsabilita'. Ancora una volta esemplare l'ammissione che i tempi sono stati troppo lunghi ma al tempo stesso il rifiuto di assumere tale responsabilita' (ma chi e' responsabile di quasi due anni di stallo della ricerca in Trentino?). Con queste premesse immaginiamo che nessuno avra' il coraggio di assumersi le responsabilita' dei risultati di questa riforma.

ricercatore deluso

lunedì, luglio 04, 2005

Risposte


© Intensity

Segnaliamo sul sito del Consiglio Provinciale la risposta dell'assessore Salvatori all'interrogazione 560/XIII sui criteri di riordino dei soggetti operanti nel settore della ricerca e relativi sistemi di finanziamento (vedi nostra nota di mercoledi 25 maggio).

mercoledì, giugno 29, 2005

Incontro


© Ale2000

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)

L'incontro del personale ITC con Zanotti, Dellai e Salvatori svoltosi lunedi' 27 giugno ha confermato tutte le peggiori aspettative.  La Giunta provinciale vuole arrivare all'approvazione del disegno di legge, nonostante rimangano sostanzialmente senza risposta le perplessita' venute fuori in questi mesi (e nuovamente espresse nel
corso dell'incontro).  Dellai ha ammesso che gran parte delle cose che si vogliono fare con questo disegno di legge si potrebbero fare anche con l'attuale situazione giuridica degli enti di ricerca, ma che la Giunta provinciale non vuole farlo.  Senza fornire motivazioni convincenti per questa scelta.

Dellai ha liquidato con sufficienza i dubbi sugli aspetti giuridici delle fondazioni come sono definite nel disegno di legge
(vedi anche...).

Non c'e' stata nessuna apertura rispetto alla proposta di immaginare una transizione meno brusca per l'ITC, piu' simile a quella prevista per l'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige.

Dellai e Salvatori hanno accuratamente evitato di rispondere su parecchi punti.  Ad esempio, quelli sollevati da Bondi nella sua interrogazione e riproposti nel corso dell'incontro (vedi anche...).

Dellai e Salvatori hanno anche evitato di affrontare le questioni legate al rapporto ricerca-innovazione, sollevate in un paio di
interventi.  E' ovvio che abbiano evitato di rispondere, visto che questa riforma non le affronta in nessun modo.  Paradossalmente, visto che il titolo del disegno di legge parla di "riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione".  Il rapporto ricerca-innovazione resta il nodo irrisolto di questa riforma.

Nel corso dell'incontro e' emerso anche chiaramente un atteggiamento sfuggente di Zanotti che non ha voluto prendersi alcuna responsabilita'; in particolare non ha voluto assumere alcun impegno a proposito del personale precario.

Sulla questione del contratto di lavoro delle future fondazioni, Salvatori ha preannunciato molte novita' positive (tutte da
verificare; lo scetticismo e' d'obbligo, conoscendo l'assessore). Peccato che queste novita' siano proprie quelle che la Giunta
provinciale si e' rifiutata di far inserire nel contratto collettivo provinciale della ricerca firmato a fine 2004.

Anche in questo caso la solita strategia.  Impedire di modificare in meglio gli enti funzionali come sono adesso per poter dire che bisogna cambiare contenitore.

un ricercatore ITC

giovedì, giugno 23, 2005

Televisione


© VaguelyArtistic

Martedi 21 giugno Rai Tre ha mandato in onda una trasmissione dedicata al sistema della ricerca italiana "W la ricerca". La trasmissione a cura di Riccardo Iacona propone un ritratto poco lusinghiero ma fedele alla realta'.

Nonostante il Trentino, mediante la sua autonomia, cerchi di assimilarsi al modello di efficienza del mondo tedesco per quel che riguarda la ricerca rimane tipicamente italiano. Naturalmente la televisione tende a semplificare e quindi si potrebbero fare molte distinzioni tra il ritratto del sistema della ricerca illustrato da Riccardo Iacona e quanto accade in Trentino.

Tuttavia, tra i molti temi proposti nella trasmissione, ve ne e' uno che rende il sistema della ricerca Trentino tipicamente italiano: il governo politico dei centri di ricerca che si traduce in direttori dei centri di fatto esautorati della loro discrezionalita' decisionale e organi di governo ostaggi della nomina politica. Non e' il caso di ripetere qui cio' che la trasmissione ha efficacemente illustrato in video.

Vorremmo invece sottolineare che il Trentino mediante il processo di riordino del sistema della ricerca ha una opportunita' di modificare questo vizio strutturale del governo politico dei centri di ricerca. Invitiamo quindi il presidente Dellai, l'assessore Salvatori e i consiglieri della XIII legislatura a rimodulare il disegno di legge restituendo ai ricercatori il governo dei centri di ricerca.

Approvare il disegno di legge n.51/XIII nella sua formulazione corrente significherebbe perpetuare questo scenario della ricerca palesemente inefficace ed innefficiente.

mercoledì, giugno 22, 2005

Raccomandazioni


© Jessiqua

(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)

Lunedi' 27 giugno il presidente Zanotti ha indetto, su sollecitazioni delle rappresentanze sindacali, un'assemblea del personale dell'ITC. Argomento: politica del personale. Autorevoli ospiti: il presidente della provincia Dellai e l'assessore Salvatori. E' sicuramente una ottima occasione di confronto e di chiarimento, la prima in tanto (troppo) tempo.

Tra i punti caldi c'e' sicuramente il futuro di tutti i ricercatori che lavorano in ITC come "atipici" (dipendenti a tempo determinato, consulenti, borsisti) che sono ormai la maggioranza dei ricercatori ITC ed il cui lavoro e' fondamentale per il raggiungimento dei risultati scientifici che vengono riconosciuti internazionalmente al nostro istituto.

Che prospettive dare a queste persone? A questo proposito riporto un passaggio dalla "Raccomandazione della Commissione dalla Comunita' Europea riguardante la Carta Europea dei Ricercatori e il Codice di Condotta per l’Assunzione dei Ricercatori":

I datori di lavoro e/o i finanziatori dovrebbero garantire che le prestazioni dei ricercatori non risentano dell'instabilità dei contratti di lavoro e dovrebbero pertanto impegnarsi nella misura del possibile a migliorare la stabilità delle condizioni di lavoro dei ricercatori, attuando e rispettando le condizioni stabilite nella direttiva 199/70/CE del Consiglio.

La raccomandazione europea e' citata negli emendamenti recentemente introdotti al disegno di legge Salvatori quale fonte ispiratrice per la definizione del contratto di lavoro dei ricercatori delle possibili future fondazioni. Ci sono pero' fondati motivi per dubitare che, senza la definizione di strumenti appropriati per la realizzazione concreta del principio, un semplice cambiamento di stato giuridico dell'istituto possa magicamente cambiare in meglio le condizioni lavorative degli "atipici" ITC.

Quindi, indipendentemente dal futuro stato giuridico dell'ITC la domanda a Dellai, Salvatori e Zanatti e' duplice: intendono recepire la raccomandazione europea ripetto alla stabilita' delle condizioni lavorative dei ricercatori? come intendono implementare concretamente la raccomandazione?

La speranza e' di ottenere delle risposte che diradino le fitte nebbie dell'incertezza e della sfiducia che circondano il progetto di riforma della ricerca in Trentino.

Floriano Zini, ricercatore ITC-irst