© Ale2000(Riceviamo e volentieri pubblichiamo)L'incontro del personale ITC con Zanotti, Dellai e Salvatori svoltosi lunedi' 27 giugno ha confermato tutte le peggiori aspettative. La Giunta provinciale vuole arrivare all'approvazione del disegno di legge, nonostante rimangano sostanzialmente senza risposta le perplessita' venute fuori in questi mesi (e nuovamente espresse nel
corso dell'incontro). Dellai ha ammesso che gran parte delle cose che si vogliono fare con questo disegno di legge si potrebbero fare anche con l'attuale situazione giuridica degli enti di ricerca, ma che la Giunta provinciale non vuole farlo. Senza fornire motivazioni convincenti per questa scelta.
Dellai ha liquidato con sufficienza i dubbi sugli aspetti giuridici delle fondazioni come sono definite nel disegno di legge
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vedi anche...).
Non c'e' stata nessuna apertura rispetto alla proposta di immaginare una transizione meno brusca per l'ITC, piu' simile a quella prevista per l'Istituto Agrario di S. Michele all'Adige.
Dellai e Salvatori hanno accuratamente evitato di rispondere su parecchi punti. Ad esempio, quelli sollevati da Bondi nella sua interrogazione e riproposti nel corso dell'incontro (
vedi anche...).
Dellai e Salvatori hanno anche evitato di affrontare le questioni legate al rapporto ricerca-innovazione, sollevate in un paio di
interventi. E' ovvio che abbiano evitato di rispondere, visto che questa riforma non le affronta in nessun modo. Paradossalmente, visto che il titolo del disegno di legge parla di "riordino del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione". Il rapporto ricerca-innovazione resta il nodo irrisolto di questa riforma.
Nel corso dell'incontro e' emerso anche chiaramente un atteggiamento sfuggente di Zanotti che non ha voluto prendersi alcuna responsabilita'; in particolare non ha voluto assumere alcun impegno a proposito del personale precario.
Sulla questione del contratto di lavoro delle future fondazioni, Salvatori ha preannunciato molte novita' positive (tutte da
verificare; lo scetticismo e' d'obbligo, conoscendo l'assessore). Peccato che queste novita' siano proprie quelle che la Giunta
provinciale si e' rifiutata di far inserire nel contratto collettivo provinciale della ricerca firmato a fine 2004.
Anche in questo caso la solita strategia. Impedire di modificare in meglio gli enti funzionali come sono adesso per poter dire che bisogna cambiare contenitore.
un ricercatore ITC