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Piu' ci si avvicina alla scadenza per l'avvio della Fondazione Kessler e piu' crescono gli interrogativi (e le interrogazioni). L'ultima nell'ordine, sempre a carico di Bondi, e' la numero 1573/XIII (il testo e' qui).
La questione sollevata dall'ultima interrogazione e' particolarmente delicata e riguarda lo scollamento tra gli enunciati e la prasssi: da una parte l'autonomia come nuovo fattore vincente per la Fondazione, dall'altra l'organizzazione della Fondazione blindata proprio dall'ente in dismissione.
Cio' che maggiormente sconcerta e' il tipo di processo che sta portando alla costituzione della Fondazione. Questo passaggio non prevede una figura con precise deleghe e responsabilita' (per esempio un commissario). Infatti se da una parte in termini di legge la responsabilita' e' a carico del Presidente della Giunta Dellai, dall'altra parte tutte le scelte operative sono formalmente prese dalla Giunta ITC che ribadisce di non avere alcuna responsabilita' diretta.
Si delinea quindi uno scenario poco limpido in cui non sara' poi possibile risalire a responsabilita' individuali.